Prevenzione della degenerazione cellulare - Parte 2

La parola prevenzione comprende un'insieme di azioni per impedire o ridurre un rischio ovvero la probabilita' che si verifichino eventi non desiderati questo concetto e' applicabile in diversi ambiti (singolo individuo, collettivita', ambiente).

In ambito sanitario, la prevenzione e' un'azione tecnico-professionale che mira a ridurre la mortalita', la morbilita' (numero di casi di malattia registrati durante un periodo in rapporto al numero di persone prese in esame), i fattori di rischio che conducono alla malattia o ridurre una certa patologia; la prevenzione promuove quindi la salute e il benessere individuale e collettivo.

L'attivita' di prevenzione per la tutela della salute fa parte delle competenze professionali tipiche delle professioni sanitarie (medica, dello psicologo, del farmacista, ecc.).

Abbiamo 4 livelli di prevenzione:

  • 1° livello = Prevenzione primaria : e' la forma classica e principale di prevenzione che si basa sull'educazione sanitaria e modelli di comportamento salutari e sanitari per evitare che insorga la malattia; ad esempio un modello di prevenzione e' incentivare una vita sana fatta di abolizione del fumo, aumentare il movimento del corpo con passeggiate quotidiane e abbracciare una dieta mediterranea; un altro esempio di prevenzione primaria e' la vaccinazione.
  • 2° livello = Prevenzione secondaria : questo livello e' occupato dalle diagnosi stumentali. Ad esempio le campagne di screening delle varie ULSS con i pap-test o le mammografie per trovare malformazioni iniziali; lo scopo e' guarire una lesione prima che la malattia si manifesti clinicamente.
  • 3° livello = Prevenzione terziaria intesa come la gestione dei deficit e delle disabilita' funzionali come conseguenza ad una malattia o malformazione genetica; quindi riabilitazione preventiva delle recidive e reinserimento del malato nel contesto familiare.
  • 4° livello = Prevenzione di forme di iper-medicalizzazione (evitare la morte); questo tipo di prevenzione e' stata acettata da poco dai medici di medicina generale.

Il concetto di questo tipo di prevenzione si basa sul concetto generale "primum non nocere" per cui il medico dovrebbe evitare un eccesso di interventi medici.

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