Diagnosi di un tumore - parte 3

esami ed analisi

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Proseguendo nella disamina degli esami strumentali per diagnosticare un'eventuale neoplasia, consideriamo la PET (Tomografia ad emissione di positroni).

Questa strumentazione, valuta la funzionalita' di un organo, in quanto capta le radiazioniemesse da un organo o parte del corpo che ha assorbito glucosio radioattivo precedentemente assunto dal paziente.

Siccome la massa tumorale si nutre di zuccheri,con questo esame si vede dove il glucosio si concentra, conseguentemente si individuala posizione e la massa del tumore.

Finito l'esame, assumere abbondanti liquidi per smaltirela radioattivita' residua.

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La PET si usa inoltre per monitorare l'efficacia di una cura e per differenziare un tessutocicatriziale dal tessuto tumorale, metabolicamente attivo.

Un altro strumento di diagnosi e' quello ecografico che sfrutta gli ultrasuoni; ovvero una sonda appoggiata sulla superficie corporea emette delle onde ad una certa frequenza (ultrasuoni) che poi rimbalzano dalle parti interne del corpo e colpendo la donda vengonomandati determinati segnali al computer, il quale formera' delle immagini visualizzabili in un monitor.

Un altra diagnosi si fa con i raggi X, anche se oramai usati solo per analizzare polmone e scheletro; oltretutto non si usano le lastre ma immagini fornite da un computer.

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I raggi X vengono usati dai mammografi di ultima generazione per la mammografia; comunque questo strumento essendo digitale consente l'indagine con la minima quantita' di radiazioni.

Un altro esame che sfrutta le emissioni di una sostanza iniettata e' la scintigrafia.

Si utilizza per studiare tiroide e scheletro; lo stesso tipo di esame e' l'immunoscintigrafiadove al posto di una sostanza radioattiva si iniettano degli anticorpi monoclonali a cui e'agganciata una sostanza radioattiva e siccome questi anticorpi si agganciano a specialimolecole delle cellule tumorali, possiamo cosi' individuare esattamente la posizione del tumore.

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Anche in questo tipo di esame, non abbiamo dosi radioattive pericolose, visto che gia' dopo 2 giorni tutto ritorna alla normalita'.

Lo strumento piu' innovativo e' quello che sfrutta la tecnica di "imaging" tridimensionale(Tomosintesi) cioe' si ottengono delle immagini tridimensionali con la possibilita' di analizzare precisamente le varie zone dell'organo indagato; questo tipo di esamesarebbe indicato per donne ad alto rischio o chi ha un seno piu' denso o chi vuoleun'indagine piu' approfondita.

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