Genesi di un tumore - Parte 3

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La caratteristica di una cellula tumorale è la sua "instabilità genetica".

Nella maggioranza dei casi ci vogliono decenni affinchè i genomi di cellule preneoplasticheraggiungano l'instabilità necessaria per formare una cellula tumorale.

L'instabilità cresce tanto piu' velocemente quanto piu' i geni deputati al riconoscimentoe riparazione del DNA cromosomico danneggiato perdono la loro funzione ; come conseguenza il meccanismo di apoptosi cellulare che viene normalmente attivatoquando una cellula è difettosa, nelle cellule tumorali questo meccanismo non si innesca,anzi le cellule tumorali attivano proteine di inibizione dell'apoptosi (es. survivina) con conseguente costante proliferazione e crescita tumorale.

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Nel quadro generale dell'instabilità genetica dobbiamo considerare le proteine che controllano il ciclo cellulare, ma di queste è la pRB (proteina del retinoblastoma) che decide se una cellula dopo la sua divisione cellulare puo' passare alla fase di crescita 1(fase G1), quindi dopo l'avvallo della pRB, la cellula puo' funzionare completamente.

In alcuni tipi di tumore la pRB è mutata.

Un altra proteina di soppressione tumorale, la p53 risulta mutata in tutti i tumori.

La p53 controlla le normali funzioni cellulari e aiuta nell'eliminazione dei danni nella crescita cellulare in caso di stress biochimico e se i danni non vengono eliminati la p53 partecipa all'avviamento del programma di apoptosi della cellula malata.

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La p53 regola anche la divisione cellulare per cui se perde questa funzione abbiamo una divisione continua.

Quindi pRB e p53 sono due importanti proteine che regolano la divisione cellulare.

Abbiamo vari geni coinvolti nella genesi dei tumori di contro abbiamo enzimi che fosforilano recettori, legano cioè fosforo al recettore, che agiscono come soppressoritumorali e attivano l'apoptosi delle cellule difettose.

Le due proteine pRB e p53 sono importanti nel controllo della divisione cellulare ma nondobbiamo dimenticare che esse lavorano in una cossiddetta "linea di montaggio" deicomponenti di una cellula e a questa linea lavorano altre proteine che partecipano albuon funzionamento della linea stessa e possono anche loro creare problemi se nonfunzionano adeguatamente.

Questo piccolo spezzone di vita cellulare serve a far capire la delicatezza e la complessità delle nostre cellule, che come abbiamo ormai imparato, sono i mattoncini del nostro corpo.

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